Lana del Rey - Nails art & Hairstyle


Ciao a tutti =)

Nel post di presentazione vi avevo parlato della mia ossessione per Lana del Rey. Ho pensato: perché non scriverci un post? Di cosa parlare? Beh, ho gurdato alcune sue foto e ho trovato subito ispirazione xD

Nails Art

Dopo la pubblicazione di Born to Die agli inizi del 2012, Lana del Rey si è imposta non solo come artista eclettica e sui generis ma anche come icona di stile e femminilità. Un tratto che la contraddistingue è la continua ricerca di una nail art originale e dal gusto un po' retrò, dai colori che vanno dal nude ai quelli più sgargianti.

Elemento comune in tutte le sue arts è la forma oblunga dell'unghia, sovente a mandorla oppure a stiletto, accompagnata da una lunghezza considerevole.
Anche nella estrema lunghezza c'è un ritorno allo stile degli anni 50/60, epoca di grande benessere presa a modello nelle sue canzoni.

HairStyle 

Prima della pubblicazione di Born to Die, la giovane Elisabeth, nota al pubblico come Lizzy Grant, sfoggia un'accesa chioma bionda (parecchio ossigenata). Il suo stile non è ancora stabile e maturo. 

Prima dell'uscita di Born to Die il biondo si fa più scuro, un colore più naturale e caldo. La chioma più lunga ed elegante; lo styling più definito. Siamo nel 2011 e l'album sta per uscire.

Il 2012 segna la fase di transizione dal biondo al castano. La prima parte dell'anno è segnata da un bel biondo ramato, in certi momenti un vero ramato tiziano.  Il mood è quello della Lolita e della donna che ancora conserva un certo potere sul proprio uomo.


Poi nella seconda metà dell'anno, una svolta! In Tropico viene sfoggiato un castano! Il mood è completamente cambiato. Viene fatto posto ad un donna che ha perso in parte il suo potere sull'uomo e che, invece, ha creato una dipendenza da lui. Questa tendenza sfocia, poi, nel brano Ultraviolence, presente nell'album omonimo del 2014, in cui si arriva quasi a giustificare la violenza domestica. 
Poi, nell'autunno 2015, esce Honeymoon. In Terrence Love You, Elisabeth esibisce una insolita frangetta che rappresenta una totale variazione del suo stile. Il colore vira sul nocciola. Anche il mood delle canzoni si è addolcito andando sul malinconico.

Concludo con una parte del monologo finale di Ride

Live fast. Die young.
Be wild, and have fun
I believe in the country America used to be.
I believe in the person I want to become.
I believe in the freedom of the open road.
And my motto is the same as ever - 
I believe in the kindness of strangers.
And when I'm at war with myself - I ride. I just ride.
Who are you?
Are you in touch with all your darkest fantasies?
Have you created a life for yourself where you're free to experience them?
I have! I am fucking crazy, but I am free!"


Spero che questo articolo vi sia piaciuto. Un abbraccio =)
Zarzi


I diritti delle foto appartengono ai rispettivi autori.

Vincenzo Zarzi

Giovane studente appassionato di chimica, cosmesi, wellness e Lana del Rey.

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